Finalmente!
Quel test di gravidanza tanto temuto è positivo, 2 linee dicono che c’è vita 🙂
nella pancia.

Poi il test digitale toglie ogni dubbio: “incinta”.

Bene… e ora? Un po’ di panico, soprattutto se è il primo figlio.

Cosa fare quando il test di gravidanza annuncia che è in arrivo una nuova vita? 🙂

Per prima cosa bisogna contattare il proprio medico di base o ginecologo/a e farsi prescrivere le betahcg (o si possono fare privatamente) che andranno ripetute per quante volte lo ritiene opportuno il medico.


Una volta confermata la gravidanza con la prima ecografia (per datazione, sede, numero e stato di salute di embrione/i) e dopo aver raccolto tutti i vostri dati e storia clinica, verranno prescritti gli esami del sangue (coombs, rosolia, hiv, toxo,fattore RH, gruppo sanguigno, tiroide, etc) e urine.

Tra la 11ª e 13ª+6 settimane è possibile eseguire la translucenza nucale (test
combinato/bi-test), non è obbligatoria e non è diagnostica. Se si sospetta una possibile sindrome di down, verrà chiesto di eseguire amnio/villocentesi. Insieme anche esame del sangue e urine.

Se in famiglia c’è il rischio di diabete gestazionale, verrà anticipata la curva glicemica a 15/16 settimane o si eseguirà dopo la 20ª settimana di gravidanza. Nel caso di positività, si farà visita al diabetologo e nutrizionista per tenere sotto controllo la patologia.


Tra la 19ª e 22ª settimana di gestazione viene eseguita l’ecografia Morfologica, una delle più importanti che serve per controllare la crescita fetale, lo scheletro, gli organi, gli arti, la quantità di liquido amniotico, le funzioni della placenta e, se si riesce, scoprire/confermare il sesso nascituro.

Si eseguiranno ancora gli esami del sangue e delle urine per monitorare che tutto vada per il meglio anche nella futura mamma.

La terza ecografia verrà eseguita tra la 30ª e la 32ª settimana di gravidanza, è l’ultima passata dal SSN (e non in tutte le regioni). Si valuterà la crescita, il liquido amniotico e la posizione fetale che verrà monitorata fino alla fine così da poter decidere per la manovra di rivolgimento o il parto cesareo in caso di posizione podalica (in Italia sono ancora pochi gli operatori che eseguono il parto podalico).

Si rifaranno ancora gli esami del sangue e urine, più avanti anche il tampone vagino-rettale per fare, al bisogno, l’antibiotico durante il travaglio. Ogni gravidanza è a se, in caso di necessità gli esami del sangue, urine ed ecografie saranno eseguiti con più frequenza.

di Veronica Avegnano Doula

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