Come funziona l’apprendimento del bambino

Il bambino apprende in modo naturale, attivo e globale, attraverso l’esperienza diretta e l’interazione con l’ambiente e con gli altri. Le ricerche pedagogiche e psicologiche (tra cui Montessori, Piaget, Vygotskij, neuroscienze) mostrano che l’apprendimento avviene soprattutto attraverso il fare, il movimento, la relazione e la curiosità spontanea.

Quando il bambino è interessato, si concentra naturalmente, ripete l’attività e costruisce competenze in profondità. Il gioco è la forma principale con cui il bambino esplora, simula la realtà, risolve problemi e sperimenta ruoli sociali. Nel gioco l’apprendimento è spontaneo e profondo.

Un ambiente ricco di stimoli, ordinato, libero e rispettoso favorisce la concentrazione e l’indipendenza. Montessori lo chiama appunto ambiente preparato.

Viene da se che la modalità scelta dal sistema scolastico standard per l’apprendimento invece, va totalmente contro questi fondamenti, prevedendo l’immobilità (seduti ai banchi), la remissività (svolgere attività rimettendosi al volere altrui), la passività (imparare tramite l’ascolto della lezione passiva ripetuta all’infinito), il silenzio (limite alla socializzazione libera), il giudizio tramite i voti.

(Se vuoi approfondire il significato e i valori dell’istruzione parentale puoi leggere anche l’articolo dedicato alla scelta dell’istruzione parentale nella famiglia di oggi.)


Socializzazione dei bambini: come avviene davvero dentro e fuori dalla scuola

La socializzazione è un processo continuo che inizia alla nascita e dura tutta la vita.

Serve ad imparare come comportarsi con gli altri, capire cosa è considerato “giusto” o “sbagliato” in una cultura, sviluppare la propria identità, a costruire relazioni ed a saper stare con gli altri. Questi processi sono modellati in primis all’interno della famiglia e andrebbero favoriti il più possibile. Questo è uno dei principali “mestieri” del genitore: creare un ambiente famigliare ricco di interazioni interne ed esterne.

Lo sviluppo della socializzazione avviene quindi prima di tutto in famiglia grazie a tutte le sue molteplici e complesse dinamiche e poi quando l’individuo entra in nuovi gruppi, inizia a fare esperienze e conosce nuove persone.

La scuola non è l’unico e imprescindibile luogo in cui il bambino socializza, questo deve iniziare ad essere un pò più chiaro. Può essere un luogo di socializzazione (se sono rispettati alcuni fattori fondamentali) ma non avviene tutto lì dentro solo per il fatto che tendenzialmente un bambino scolarizzato ci passa tutta la giornata, anzi.


Quali modalità di socializzazione favoriscono davvero lo sviluppo del bambino

Quali sono le reali esigenze di socializzazione del bambino e quali modalità di socializzazione la favoriscono davvero?

Secondo Maria Montessori, la socializzazione non è un obiettivo imposto dall’esterno, ma nasce spontaneamente dal bambino quando l’ambiente è preparato in modo adeguato.

Le sue principali esigenze di socializzazione si basano su principi che la scuola tradizionale purtroppo non è in grado di favorire e che sono i seguenti:

  • agire in modo autonomo all’interno del gruppo la vera socializzazione nasce dall’autonomia individuale all’interno del gruppo; un bambino sicuro, competente e libero nelle sue scelte entra in relazione con gli altri in modo equilibrato, senza dipendenza né competizione
  • collaborare, non competere

La valutazione costante tramite voti e giudizi è una forma di competizione ed è un comportamento introdotto dagli adulti. I bambini imparano a socializzare in maniera sana soprattutto collaborando e osservandosi a vicenda, senza giudizi e senza voti.

  • comunicazione e linguaggio

Il linguaggio è il principale strumento con cui il bambino si inserisce nel contesto sociale. Sono necessari quindi ambienti ricchi di dialogo, ascolto e scambi liberi e spontanei, senza artifici o esercizi imposti.

  • movimento libero tra compagni

La socializzazione si sviluppa attraverso il movimento, perché il bambino entra in contatto con gli altri mentre esplora l’ambiente.

Da qui l’importanza di un’aula aperta, non rigida, che permetta interazioni naturali e non forzate.

  • ruoli sociali significativi

Il bambino sente il naturale bisogno di contribuire. Dunque la socializzazione nasce anche dalla possibilità di assumere piccoli ruoli sociali, come aiutare un compagno o fare da Maestro ad un bambino piu piccolo di lui, assumersi una responsabilità o svolgere un “lavoro” utile.

Dinamiche positive o potenzialmente positive non sono escluse a prescindere nel sistema scolastico tradizionale ma di certo hanno bisogno di tutta una serie di fattori per potersi applicare in maniera sana e concreta. Come sappiamo, però, spesso non sono realizzabili e i danni di un ambiente tossico dal punto di vista sociale sono davanti ai nostri occhi, ci siamo passati noi stessi in prima persona e ne parlano chiaramente i preoccupanti dati disponibili.


Dinamiche sociali negative presenti nell’ambiente scolastico tradizionale

Queste sono invece dinamiche antisociali comunissime nell’ambiente scolastico tradizionale e sono comportamenti che disturbano l’apprendimento o creano molta sofferenza:

  • bullismo
  • esclusione e isolamento
  • conflitti frequenti
  • formazione di “gruppetti chiusi”
  • ruoli negativi nel gruppo
  • mancanza di rispetto per le regole e gli adulti
  • derisione
  • prese in giro
  • sarcasmo
  • emulazione e conformismo per sentirsi accettati
  • invidie e senso di vergogna

Sono fenomeni che negli ultimi anni hanno tendenze preoccupanti, in peggioramento. Alcune ricerche segnalano che anche nelle scuole elementari il bullismo è diventato un problema rilevante.


La pedagogia montessoriana anche nel percorso di homeschooling

Secondo la pedagogia di Maria Montessori, che ben si abbina al percorso di homeschooling, il bambino non “riceve” passivamente l’educazione ma costruisce attivamente la propria mente attraverso l’esperienza.

Il suo è un vero e proprio processo naturale di auto-apprendimento, attraverso i sensi e secondo leggi naturali che lo spingono spontaneamente verso la conoscenza.

Contro questi princìpi la Scuola moderna si scontra pesantemente poiché rappresenta proprio l’opposto: il bambino non ha facoltà di scelta su cosa e come apprendere, gli viene impartita la lezione passivamente, è completamente mancante l’esperienza.

Il bambino impara molto in un ambiente pensato apposta per lui, che offre:

  • materiali attraenti e ordinati
  • libertà di scelta
  • libertà di movimento
  • mobili alla sua altezza
  • strumenti che favoriscono l’autonomia

L’ambiente è “un maestro” tanto quanto l’adulto.

Il bambino sceglie cosa fare, per quanto tempo e con chi lavorare ma all’interno di regole chiare e di un ambiente strutturato.

Questa libertà controllata favorisce:

  • concentrazione
  • autodisciplina
  • motivazione interna

L’educatore Montessori (che può essere il genitore stesso) osserva senza interferire, prepara l’ambiente, presenta i materiali e, soprattutto, interviene solo quando necessario.

Il vero protagonista è il bambino, non l’adulto.


Il vostro progetto famigliare

Come ogni bambino è diverso, così ogni famiglia è diversa e come tale merita un percorso personalizzato che oggi faccia la differenza in un mondo che corre verso l’omologazione, l’abbassamento dei livelli di istruzione, lo sgretolarsi dei valori e la velocità eccessiva.

Rivedere le priorità oggi diventa prioritario, dedicarsi ai nostri figli oggi diventa prioritario, farlo in prima persona è una grande opportunità.

Questo percorso, ad esempio per la nostra famiglia di 5 persone, inizia con la nascita del primo figlio che quindi non è mai andato all’asilo, come i sui fratelli, con cui condivide la quotidianità e la vita e proseguirà per tutta la scuola dell’obbligo.

Quindi si può iniziare dal giorno 1 o in qualsiasi momento, dipende da voi.

Io sono qui per aiutarvi ad approfondire il tema se siete interessati, per aiutarvi a trovare le modalità, i tempi e gli strumenti che meglio si adattano alla vostra famiglia e anche per darvi testimonianze e dati concreti degli effetti positivi di questo magico percorso, che potrebbe essere anche il vostro!

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