Finalmente il bimbo è nato e sta iniziando un’altra importante tappa importante dei primi mille giorni tra la mamma e il bambino, questa volta con il piccolo tra le braccia: l’allattamento. È un momento fondamentale tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo considera come un obiettivo prioritario di salute pubblica. Proprio per questo motivo deve essere difeso, sostenuto e promosso. Chiunque si trova vicino ad una mamma si sente in diritto di dire la sua, ma spesso non tutto quello che viene detto è corretto.

Quanti falsi miti hai sentito durante la gravidanza? Quante cose ti hanno detto di fare, non fare, non mangiare o evitare?
Beh, ti annuncio che anche per quanto riguarda l’allattamento ci sono credenze che vengono tramandate e falsi miti che vengono raccontati. È bene che tu sappia quali sono e per questo abbiamo deciso di sfatarne 5.

  • Bevi birra che ti aiuta a produrre latte! FALSO.

Chi non ha sentito almeno una volta questa frase? Prima si riteneva che l’alcol avesse effetti benefici sulla produzione di latte e questa falsa credenza si è tramandata per molto tempo. Ma in realtà non è così. La birra, così come tutte le bevande alcoliche, riduce la quantità di latte; questo perché, l’alcol contenuto al suo interno inibisce l’ossitocina, ormone che favorisce la fuoriuscita di latte a seguita della suzione, e di conseguenza vi è una minor produzione di latte.
Inoltre, l’alcol potrebbe rendere sgradevole l’odore ed il sapore del latte, portando il bimbo ad assumerne di meno. Infatti, la quantità di alcol che passa nel latte è molto simile a quella che si trova nel sangue della mamma e il picco si ha dopo 30-60 minuti dall’assunzione. Si è visto infatti, da dati di letteratura, che dopo un’assunzione di 1-2 drink si ha una riduzione dell’assunzione di latte da parte del bambino del 20-23%, oltre a causare disturbi del sonno ed agitazione.

  • Bevi latte che ti aiuta a produrne di più! FALSO.

Come per la birra, anche questa è una falsa credenza. La mamma che allatta non deve mangiare né più, né meno latticini, in particolare il latte, di quanto non fa una qualsiasi altra persona. L’importante come sempre è avere una dieta sana ed equilibrata che contenga tutti gli alimenti nelle giuste quantità e frequenze.

  • Evita le spezie e i cibi dal sapore troppo forte! FALSO.

La mamma che sta allattando non deve eliminare dalla sua alimentazione né le spezie, né alimenti dal sapore forte come ad esempio broccoli, cavolfiori, cipolla ma è importante consumare alimenti freschi, genuini, di qualità e condurre un’alimentazione varia ed equilibrata.
Il consiglio è quello di utilizzare questi alimenti far sì che il bimbo si abitui al loro sapore e nel momento in cui si passa all’alimentazione complementare (svezzamento), questa può risultare più semplice, perché sarà più predisposto ad accettarli. Infatti, se hai utilizzato questi alimenti durante la gravidanza il tuo bimbo li conosce già, poiché li ha assaporati attraverso il liquido amniotico.
Qualora, in seguito all’assunzione di questi alimenti, dovessi notare variazioni nella suzione riduci frequenza e quantità in quanto potrebbero modificare leggermente il sapore del latte.

  • Non fare attività fisica! FALSO.

L’attività fisica può essere fatta (quando è possibile), senza esagerare e meglio se sotto il controllo di un esperto. Aiuta a liberare endorfine che riducono i livelli di stress oltre ad essere un momento che la mamma può prendere per sé e per il suo benessere. Al contrario di quel che si pensa, l’attività fisica non riduce la produzione di latte né modifica la composizione, anzi può aumentarla del 10%.
I suggerimenti possono essere quelli di di bere molto per sopperire alla perdita di liquidi maggiore che si può avere durante l’allenamento ed effettuare degli spuntini abbondanti sia per il normale dispendio necessario per l’allattamento e sia per supportare correttamente il corpo durante l’attività fisica.

  • Mangia per due altrimenti non produci abbastanza latte! FALSO.

Agli occhi di molti questa cosa sembrerà strana ma la donna in allattamento non deve poi mangiare così tanto rispetto ad una donna che non si trova in questa condizione. Infatti, il surplus da dare ad una donna che si trova in questo periodo è semplicemente di 330-500Kcal in più rispetto al suo fabbisogno e nei primi sei mesi, dove può esserci un allattamento esclusivo, la produzione di latte può richiedere fino a 700Kcal. Questo incremento è da integrare in maniera bilanciata tra tutti i nutrienti con particolare attenzione alle fonti proteiche.

Contatta un professionista della nutrizione per conoscere i tuoi fabbisogni e integrare correttamente tutti gli alimenti necessari al sostentamento di questo magico momento e non farti ingannare da questi falsi miti, ma vivi serenamente questo momento con la massima consapevolezza alimentare!

A cura della dott.ssa Mariaconcetta Cariello – Biologa nutrizionista

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